Un'indagine socio-antropologica sui Giocatori Schiappa (Parte 1)

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Una delle parti più divertenti del lavoro di un master è la possibilità di confrontarsi con giocatori delle più disparate tipologie e nature. Una di quelle meno divertenti è incontrare Giocatori Schiappa.

Tale creatura, con i suoi comportamenti assurdi, al limite del sociopatico, è capace in poche sessioni di distruggere l’opera d’amore e condivisione di un master.

Secondo studi da poco pubblicati nella rivista di psicologia «Fare soldi con gente distesa su un lettino senza fare massaggi», fa girare la testa il numero di narratori di Vampiri finiti in analisi dopo una cronaca quinquennale andata a capinere per colpa dell’ultimo arrivato.

Al contrario di quel che si possa pensare, non è semplice riconoscere un innocuo giocatore inesperto dal letale Giocatore Schiappa, perciò cercheremo di catalogarli affinché li riusciate a individuare e neutralizzare prima che sia troppo tardi.

 Il Timido

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 Caratteristiche macro e meso sociali
 Dinamiche di azione nella fattispecie ruolistica
 Criticità relazionali in contesto di tavolo
 Chiavi interpretative e prassi attuative per la risoluzione del conflitto

Giocate una sessione da soli aiutandolo a costruire un personaggio che si adatti al suo stile di gioco passivo. No, non un gazebo di pietra, per favore.

 Il Tecnico

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 Caratteristiche macro e meso sociali
 Dinamiche di azione nella fattispecie ruolistica
 Criticità relazionali in contesto di tavolo
 Chiavi interpretative e prassi attuative per la risoluzione del conflitto

Utilizzare un sistema diceless con ambientazione creata ad hoc. Per quanto sia efficace nel neutralizzare la sua natura virulenta, potrebbe letteralmente ucciderlo. Se alla fine della prima sessione notate l’insorgere di strani tic, concludete l’esperimento prima che scali nudo il Gran Sasso nel tentativo di prendere un punto specializzazione in sopravvivenza.

 
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