Please More Heroes

by Niobio 41

Balocchi elettronici, cultura pop e sesso interspecie.

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Memorie di un vigilante

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Questa è la sbobinatura di un'intervista del 2002, mai pubblicata, a John Michael Vitiello, raccolta da Stephen Silverwood per il «TIME». John Vitiello, chiamato da vigilante “The Gladius”, era ai tempi di questa testimonianza uno dei pochi sopravvissuti della generazione delle Meraviglie. Traduzione a cura di Marta Silvestrin.

Il primo fu il Ragazzo Meraviglia. Era il 1949, se non erro. La prima volta che vidi la sua maschera fu in un’edizione serale del giornale, per una rapina sventata sulla novantaseiesima strada. Si prese dodici proiettili in petto, ma gli rimbalzarono addosso come tappi di sughero. Non dovette neanche combattere, ché i rapinatori scapparono pensando fosse il demonio incarnato. O un angelo della Vendetta, non ricordo. Valli a capire, i negri [sic], con tutte le loro superstizioni.

Comunque fu una fortuna che non gli fu richiesto di alzare un dito. Il Ragazzo

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Le 10 regole di un master di successo

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 1) Giocare di ruolo è un’attività di gruppo: trattatela come tale

Prima di iniziare una campagna ruolistica, parlate con i vostri futuri giocatori e spiegate loro cosa avete in serbo per loro. Siate chiari sullo stile di gioco, sull’atmosfera che vorreste ricreare e sull’eventuali restrizioni o regole custom che avete intenzione di inserire nel regolamento. Nel caso non siano interessati, cercate di trovare una soluzione che piaccia a tutti, senza impuntarvi scioccamente dall’alto della vostra posizione privilegiata (?): non fate un servizio nemmeno a voi stessi.
Se i vostri giocatori hanno voglia di prendere a calci cattivi una volta a settimana per rilassarsi, è inutile che tentiate di preparare una sofisticata narrazione noir ambientata a Vichy durante la caduta del nazismo; loro giocheranno controvoglia e la vostra campagna non decollerà mai. Potreste però, per esempio, proporre

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Il contratto

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Tirzah si sedette sulla poltrona e fu grata di averla raggiunta con un minimo di decoro. Le sue gambe erano molli, prive di forza fin da quando era entrata nel suo studio. Sentì con la schiena la fresca e accogliente pelle della seduta, e il suo corpo reagì con un lungo brivido che la percorse dalla testa fino ai lombi.

L’Uomo era in piedi, dalla parte opposta della scrivania, le mani appoggiate sulla sua superficie. La guardava, con un’espressione cortese ma indubbiamente divertita.

Tirzah di lui sapeva poco, pochissimo, se non quello che poteva valutare con i suoi occhi. Era un signore di età indefinita, probabilmente nei suoi primi quarant’anni, di corporatura e altezza media, con lineamenti che in altri casi avrebbe considerato assolutamente dimenticabili. L’unica cosa che spiccava in una figura così anonima erano gli occhi, intensi, nervosi e feroci. Vestiva un gessato grigio

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Di monete virtuali, scrigni e frutta

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Un uomo entra da un fruttivendolo. Il negozio è stato aperto da poco, è molto moderno e illuminato.
Il fruttivendolo è vestito in maniera impeccabile, con la camicia bianca intonsa e il grembiule perfettamente stirato.
L'uomo vuole comprare delle arance. La cosa si dimostra problematica fin da subito.
Questo è il dialogo che intercorre fra lui e il fruttivendolo.

«Buondì. Vorrei comprare due chili d’arance.»
«Certamente, signo’. In questa stagione sono buonissime.»
«Grazie mille. Quanto le devo?»
«Sono ottanta Fruttarolo Points.»
«Come, prego?»
«Sì, nel mio negozio si paga soltanto in FP. I Fruttarolo Points, per l’appunto.»
«C-cosa sono, scusi?»
«Una moneta virtuale utile per acquistare qualsiasi cosa in questo negozio. Questione di comodità. Si fidi, signo’.»
«Allora mi dica quanto mi costano in euro ottanta FP.»
«Sono due euro, all’incirca.»
«Mh. Ecco i suoi due euro, mi dia

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Thor: Ragnaro©k

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Vivere in mezzo ai cinghiali non è proprio il massimo, ma ha i suoi aspetti positivi. Per esempio quel poco che hai vicino a casa è davvero vicino a casa, come il cinema, praticamente di fronte. Posso comprare i pop corn tirando fuori il braccio dalla finestra della cucina.
Quindi sabato, invece di andare a fare le impennate con le Ape Cross truccate – tradizione locale insieme alle salsicce e le urla moleste alle tre di mattina – sono andato con la Bionda a vedere Thor: Ragnarok sapendo sarebbe stato una figata.

Ne ero sicuro grazie alla presenza di questo figuro in regia:

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Taika Waititi è anni che sforna cinema di qualità fatto di colori, tempi comici perfetti e tanto, tantissimo cuore. L'idea che si potesse piantare la prima volta che ha in mano un budget superiore a due succhi di frutta da discount mi sembrava, onestamente, impossibile.
Anzi, ero certo che avrebbe dato una

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Urban Heroes: essere super e farsi un po’ schifo

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Ora, bambini, parliamo di gidierre. No, non quelli finti digitali. Quelli di carta – presente? – dove devi trovarti a casa di qualcuno a tirar dadi e bere aranciata amara.

Di quale gidierre? Buona domanda.

Potremmo discutere di Diendì quinta edizione, ma troverete copiose recensioni in giro per la rete scritte da gente più interessata al prodotto di me.
Ci sarebbe anche 7th Sea, fresco del premio “gioco di ruolo dell'anno”, ma i pirati a me piacciono sporchi e cattivi, coi denti marci e lo stupro facile, non in versione franco-mammoletta con gli spadini senza filo.
Un'opzione interessante sarebbe Symbaroum ma non l'ho ancora giocato, vittima come sono di un grave caso di trasloco in provincia; è difficile organizzare un tavolo quando i tuoi vicini più interessanti sono i cinghiali.

Andando per esclusione, le opzioni iniziano a essere poche.

Visto che nel 2013 un collaboratore

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Tabella dei Fallimenti Critici della Mortificazione dell’Anima

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I fallimenti critici sono un momento cruciale, formativo e profondo nella carriera di un giocatore di ruolo. Sono il punto più infimo nell’esistenza del personaggio giocante. Sono il punto in cui l’ego si incrina, la scheda si accartoccia, l’epicità si prostra, impotente e umiliata, di fronte all’imperante dominio del Fato Beffardo, della sua sacra reliquia, il Dado, e del suo malvagio e implacabile avatar, il Master.

Ed è proprio a beneficio e uso degli avatar del Fato maggiormente decaduti e corrotti che l’antico testo sacro che segue fu vergato su pergamena per ispirazione del Fato stesso. Solamente i Master più malvagi e duri sapranno leggere queste orrifiche parole senza che il loro animo vacilli.

Solamente i Master più sadici e crudeli oseranno applicare…

 La Tabella dei Fallimenti Critici della Mortificazione dell’Anima

20) Ti accorgi di aver fallito perché sei

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L'Oltre

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«La differenza la fa soltanto lo stomaco, te lo dico io.»

Sandro era seduto su una sedia girevole, i braccioli mangiati dal tempo, dall’incuria e da mani nervose. Posò sulle labbra una sigaretta d’importazione, sfilata da un vecchio pacchetto trovato sulla scrivania. Diede un’occhiata alla confezione girandosela fra i polpastrelli, soffermandosi su un riquadro di testo in basso che parlava di come i suoi polmoni fossero già poltiglia e muco e tessuti bruciacchiati, ma con la gentilezza di una lingua esotica che non comprendeva.
Puntellandosi sui talloni, ruotò la sedia verso Chiara, portando la mano a un vecchio accendino da scrivania, a quanto pare ricordo ossidato di un viaggio non proprio avventuroso a Cortina, quando ancora a qualcuno fregava di sembrare ricco.

Strizzò gli occhi, mentre le sue rughe, profonde e patetiche, erano un chiaroscuro alla luce della fiammella.

«Capisci

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I diritti imperscrittibili del videogiocatore

Vi sarà capitato almeno una volta da quando bazzicate, che ne so, il MONDO, di leggere la famosa lista de
I diritti imperscrittibili del lettore, tratta da Come un romanzo di Pennac.

Mi è rivenuta in mente qualche giorno fa, mentre decidevo di interrompere la lettura di una cacata su carta costata quanto una gita a Berlino, e mi sono chiesto se si potesse ricreare una lista di diritti imprescrittibili anche per i videogiocatori, seguendo pedissequamente la struttura creata dal Danielone nostro.

Me lo sono chiesto e mi sono detto che sì, si poteva fare. Mi sono anche congratulato per l’idea e mi sono offerto una bottiglia di Morellino che ho bevuto alle tre di notte, eroso dai sensi di colpa.

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 1. Il diritto di non aggiornarsi

Il mondo del gaming è in costante evoluzione, con decine e decine di nuovi titoli in uscita ogni settimana sulle più disparate piattaforme. Puoi fermarti

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La mappa di Jerry Gretzinger - Una vita da demiurgo

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Umido agosto del 1963, periferia di Ann Arbor, Michigan.

Jerry Gretzinger era seduto nella sala controllo del locale stabilimento della Hoover Ball Bearing (ora Hoover Precision) a farsi due palle così.

Molto appropriato, lavorando in una fabbrica di sfere, ma nondimeno insopportabile.

Jerry sfilò da un cassetto un foglio di carta per macchine da scrivere, impugnò una penna (ovviamente a sfera) e decise di ammazzare il tempo scarabocchiando la mappa di una città che non esiste, tratteggiandone le minuscole casine nei minuscoli isolati dei minuscoli quartieri, arricchendola con musei, monumenti e stazioni del treno ispirati all’idea americanissima che aveva di Londra.

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Fu soddisfatto del risultato, ma si accorse istantaneamente che non sarebbe più bastato.

La mappa, per quanto gradevole, non rispondeva ai bisogni della popolazione che abitava in quei confini d’inchiostro e carta

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